Skip to content

Personaggi de El Ascenso. Dario Dubois (1971-2008) "un pagliaccio che si pittura il viso, ma lascia l’anima per la maglia"

5 ottobre 2010

Se c’è un giocatore in Argentina che merita il premio di “Jugador de El Ascenso”  è senza alcun dubbio Dario Dubois. Nessuno come lui incarna rappresenta la cultura del calcio minore, uomo di una grandissima mentalità e principi che non viveva del calcio, non aveva un lavoro fisso, abitava in un quartiere marginale di periferia, viaggiava come “portoghese” in treno ed in tram per andare ad allenarsi, e quando l’arbitro fischiava l’inizio della partita era pronto a dare l’anima per la maglia.

Nato e cresciuto a Villegas, un quartirere povero del comune di La Matanza, inizia la sua carriera come difensore centrale nello Yupanqui in Serie D nel 1994 per poi giocare nel Lugano, Laferrere, Ferrocarril Midland, Deportivo Riestra, Cañuelas e nel Victoriano Arenas. “El Loco” ha giocato 146 partite tra Primera D e Primera C segnado 13 reti.

Per capire che tipo era  Dario “El Loco” Dubois basta solo ricordare alcuni aneddoti.

Nel 1995 giocava nel Lugano, la società pagava poco ed a metà campionato arriva uno sponsor che offre ai ragazzi  40 pesos per ogni partita vinta. La squadra vince la prima ma in settimana lo sponsor non si fa vedere, alla seconda partita “El Loco” decide di coprire la pubblicità sulla maglia con un pezzo di nastro isolante nero, lo fara’ tre volte di fila ma alla quarta partita contro l’ Acassuso a Bulogne si rende conto di aver dimenticato il nastro, il giorno prima aveva piovuto e c’era fango dappertutto, “El Loco” entra in campo con la squadra, fa finta di fare il segno della croce prende il fango e si sporca tutta la maglia “arancione”. I suoi compagni non capiscono, qualcuno della societa’ vuole spiegazioni ma lui risponde categorico “Lo sponsor, ci prende in giro e non rispetta i patti. Io con quei 40 pesos viaggio tutta la settimana!”

Stesso campionato, derby con il Sacachispas e la squadra non aveva preso ancora il misero stipendio, Dubois parla con i ragazzi e decidono che se non ci sono i soldi non si gioca, alla fine i soldi arrivano e scendono in campo perdendo per 1-0. Ma Dubois era già segnato, una settimana dopo l’Allenatore lo manda in panchina, il Lugano è sotto 5-0, mancano una manciata di minuti alla fine e lo manda a fare riscaldamento. “El Loco” non ci sta, si toglie la maglia e la lancia in faccia all’allenatore.

Ma “El Loco” diventa famoso nel 1999 quando passa al Ferrocarril Midland. Prima di un derby con l’Argentino de Merlo, chiede il permesso all’arbitro per entrare nel suo spogliatoio dato che era l’unico che aveva uno specchio ed inizia a pitturarsi il volto come uno dei Kiss, la sua band preferita  (era anche un grande fan dei Venom o di svariati gruppi Black Metal che “el Loco” ascoltava sempre prima di ogni match per caricarsi). Con il viso pitturato, oltre al derby appena citato, giocherà altre sei partite, prima che la Federcalcio glielo vieti definitivamente.

Sempre nel Midland dopo una partita, rientra nudo in capo dato che il mister impose alla squadra una seduta di allenamento dopo la partita. E lui era già sotto la doccia. Da notare che giocava sempre senza slip sotto i pantaloncini.

El Loco con la maglia del Ferrocarril Midland

Dopo quella partita il giornale Sportivo OLE gli ha dedicato un articolo con foto e intervista:

-Cosa senti?
-Mi pitturo il viso e mi carico, entro in campo a combattere.

-Cosa ne pensano i tuoi compagni?
-La prendono bene, gli piace, invece tra i rivali c’e chi mi prende per il culo e chi si caga adosso.

-Ti piace il calcio?
-Non mi piace giocare. Lo faccio perche è uno sport molto agonistico e mi alleno tanto. E poi i pochi soldi che guadagno mi aiutano, la mia situazione economica è un disastro.

-E quando smetterai di giocare?
-Mi piace il golf, ma non ho soldi (ride). Vivo alla giornata sono calciatore e musicista ( suona il basso in un gruppo Black Metal, ndi)

-Dici qualcosa su di te, come sei?
-SONO UN PAGLIACCIO CHE SI PITTURA IL VISO, MA CHE LASCIA L’ANIMA PER LA MAGLIA.

Sempre con la maglia del Ferrocarril Midland ne combina un’ altra. La squadra giocava in trasferta contro l’ Excursionistas, dopo 10 minuti l’arbitro Juan Carlos Moreno al secondo fallo gli mostra il secondo cartellino giallo e mentre sta tirando fuori il rosso gli cascano della tasca 500 pesos.
“El Loco” si tuffa per terra, prende la banconota ed esce di corsa. Gli corrono tutti dietro, arbitro, compagni e l’allenatore, poi prima di entrare nel tunnel dice all’arbitro “Questo è il prezzo che devi pagare per avermi cacciato fuori, figlio di puttana!“. Dubois dopo una mini trattativa davanti gli spogliatoi, restituisce la somma all’arbitro.

Nel Victoriano Arenas, la sua ultima squadra, nel 2003 denuncia un dirigente del Juventud Unida durante un’intervista radiofonica per Ascenso 950, un programa di radio AM “Il Presidente del Juventud Unida, il signor Juan Jose Castro, ci ha offerto soldi per perdere la partita, così la sua squadra vince e lui si può candidare come Sindaco di San Miguel. Noi giochiamo gratis, non ce ne frega un cazzo dei suoi soldi, ma alla fine è un politico, non ci si può aspettare nient’ altro di lui!”

Nel 2005 da l’addio al calcio. Si rompe i legamenti del ginocchio e il Victoriano Arenas non si fa carico delle spese, il Sindacato dei Giocatori Profesionisti non lo aiuta e rimasto senza soldi cerca di sopravvivere con la musica, con la sua dand tributo ai Vox Dei (un vecchio gruppo rock argentino, nda) che si chiamava Dubois Dei e lavorando come fonico in un pub nella vicina Isidro Casanova, dove suonano gruppi di rock e metal e guadagnando giusto i soldi per la birra ed il panino.

Domenica 2 di Marzo 2008 era appena uscito del Pub dove aveva lavorato come fonico tutta la sera per un concerto e tornando in bicicletta con la sua ragazza, due ragazzi cercano di rapinarlo. Fanno allontanare la ragazza poi minacciano El Loco, gli rubano lo zaino, il telefonino e la bicicletta. Lui rimane non reagisce ma uno di loro tira fuori la pistola e  spara due volte, la prima allo stomaco, la seconda alla gamba. Dubois rimane a terra, viene portato subito all’ Ospedale Paroissien del comune di La Matanza, dopo una lunga agonia ed otto interventi chirurgici “El Loco” si spegne il 18 Marzo, entrando cosi nella leggenda del Futbol de Ascenso.

Il canale TN annuncia la sua morte e lo ricorda con qualche gol

Ringraziamo i ragazzi del blog Enunabaldosa.

Advertisements
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: