Skip to content

Musica para las masas: Gilda e la cumbia

15 novembre 2010

 

Iniziamo una nuova settimana con Modem Nuovo e partiamo subito con Musica Para las Masas, questa volta non parliamo ne di punk ne di rock a richiesta di Ostialad che divento’ fanatico ne parliamo di Gilda e la cumbia, un genere che puo non piacere ma che e molto popolare in Sudamerica.

MIRIAM ALEJANDRA BIANCHI nasce l’11 di Ottobre 1961 a Buenos Aires nel quartiere di Villa Devoto, papa Omar ha dei grandi problemi di salute, mamma Tita la chiama “GIL” (voleva scriverla come Gilda all’anagrafe ma il nome non era stato ancora registrato) da bambina inizia a cantare e ballare e ai 4 anni sapeva gia leggere e scrivere. Finita la scuola media studia e diventa maestra d’asilo nido, nel 1977 muore papa Omar e Tita e “Gilda” rimangono da sole senza aiuti economici, litiga con la madre e lascia l’asilo nido per sposarsi ai 18 anni con un imprenditore con il qualle fara 2 figli, divorzia poco tempo dopo e rimane da sola con 2 bimbi da sfamare e decide di puntare tutto sulla musica.

Con 29 anni risponde ad un annuncio dove cercavano delle voci per un orchestra di musica popolare da noi chiamata (Cumbia) alla prima prova conosce Toti Gimenez tastierista e fu subito amore a prima vista. Iniziano a girare l’ambiente “Cumbiero” con la sua band “Crema Americana” suonavano dal vivo facendo delle Cover degli hit del momento. Dopo bussare diverse porte di discografiche ed essere riffiutati perche “Le donne non vendono dischi di cumbia” finalmente strappano un contrato con la discografica Magenta nel 93 esce il suo primo disco “De corazon a corazon” un disco che non vende tanto passano subito alla discografica Clan Music dove edita “Corazon Herido” iniziano i problemi con la discografica nel 94 iniziano con le tournee per Sudamerica con grande successo in Bolivia, mentre girando il Sudamerica il capo della Clan Music inizia a interessarsi solo su Gilda vuole che la cantante lasci il suo compagno e tastierista, a fine del 94 esce il terzo disco “Pasito a pasito” con l’hit “No me arrepiento de este amor” che diventa il primo pezzo di Gilda ad arrivare al top della classifica, Gilda diventa la nr 1 della musica popolare e con suo compagno decidono di lasciare la Clan Music passando alla Leader Music dove escono subito con un nuovo disco “Corazon Valiente” iniziano le tournee in continuazione, shows in tutta Sudamerica, club di fans ovunque e dischi d’oro in Argentina, Paraguay, Uruguay, Cile, Bolivia, Perù, Ecuador e Messico. Da sottolineare che GILDA diventa una TOP senza essere la tipica ragazza facile che per fare carriera deve fare dei favori sessuali e questo la rende più importante.

La Tragedia e il Mito:

Il 7 Ottobre del 1996 il pullman della Orchestra di Gilda si trovava al km 129 della ruta 12 in Provincia di Entre Rios, andavano ad un concerto nella cittadina di Concordia, un Camion perde il controllo e fa’ un frontale contro il Pullman, l’impatto e tremendo, muoiono Gilda, la sua figlia Mariel, la madre Tita l’autista del pullman e 3 dei musicisti, il suo figlio Fabrizio e suo compagno Toti si salvano miracolosamente.

La notizia della sua morte colpi duramente i suoi fan che si presentarono numerosi al funerale e accompagnarono i resti mortali di Gilda al cimitero della Chacarita.

Mentre era in ospedale Toti chiede ad un suo amico Reynaldo Lio di andare a cercare sul luogo della tragedia una cassetta che Gilda portava sempre con se e nella qualle c’erano dei pezzi fatti in casa con delle canzoni che dovevano fare parte dal nuovo disco.

L’amico di Toti ha trovato la cassetta e tra i pezzi nuovi c’era “No es mi despedida” (Non il mio addio) pezzo misteriosamente scritto qualche giorno prima, la qualità del nastro era scarsa ma i pezzi fuorono masterizzati e lavorati con il computer e cosi e nato “Entre el cielo y la tierra” (Tra cielo e terra) un disco omaggio a Gilda.

Sul posto della Tragedia i suoi fans hanno creato un Altare per “Santa Gilda”, gli portano delle candele e fanno preghiere, gli chiedono lavoro e buona fortuna, dicono che qualcuno pregando a Santa Gilda sia guarito di qualche malattia, Gilda diventa cosi una leggenda della canzone popolare.

-Il santuario di Gilda sul posto della Tragedia-

E finiamo la storia di Gilda con “No me arrepiento de este amor” il suo pezzo più popolare.

 

NO ME ARREPIENTO DE ESTE AMOR – GILDA-

No me arrepiento de este amor

Aunque me cueste el corazón

Amar es un milagro y yo te ame

Como nunca jamas lo imagine.

Tiendo arrancarme de tu piel

De tu mirada, de tu ser.

Yo siento que la vida se nos va

Y que el día de hoy no vuelve mas

Después de cerrar la puerta

Nuestra cama espera abierta

La locura apasionada del amor

Y entre un te quiero y te quiero

Vamos remontando al cielo

Y no puedo arrepentirme de este amor

NON MI PENTO DI QUESTO AMORE

Non mi pento di questo amore

Anche se mi costa il cuore

Amare è un miracolo e io ti ho amato

Come mai l’ho immaginato.

Voglio strapparmi della tua pelle

Del tuo sguardo, del tuo essere.

Io sento che la vita ci va via

E che il giorno d’oggi non tornera mai più

Dopo aver chiuso la porta

Il nostro letto ci aspetta pronto

La pazzia e la passione di questo amore

E tra un ti voglio bene e ti voglio bene

Voliamo verso il cielo

E non posso pentirmi di questo amore.

Il pezzo e diventato subito una HIT da Stadio anche grazie alla cover punk fatta degli ATTAQUE 77 oggi lo cantano le tifoserie dell’Argentina, Cile,Peru,Uruguay, Paraguay,Colombia,Messico e Spagna.

Ecco una versione della tifoseria del Racing:

 

No me arrepiento de este amor aunque me cueste el corazon, llevo la camiseta en la piel, y yo voy a morir por la Acadè, vamo’ a correr a River Plate y le vamo’ a demostrar que Racing se la aguanta de verdad, camina sin custodia policial, Rojo vos no tenes huevos, no te la bancas sin fierros sos igual que San Lorenzo sos cagon, y aunque no demos la vuelta Racing siempre es una fiesta, la locura de la droga y el alcohol.

Non mi pento di questo amore, anche se mi costa il cuore, porto la maglia nella pelle e io moriro’ per l’Academia, andiamo a correre quelli del River Plate e andiamo a dimostrare che Racing ha le palle da vero, cammina senza la custodia della polizia, Rojo non hai le palle, non resisti senza i ferri sei come il San Lorenzo un cagone, e anche se non vinciamo il campionato Racing sempre è una festa la pazzia della droga e l’alcol.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: