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Zona Cesarini: Gli Italiani nel calcio argentino – Renato Cesarini –

8 dicembre 2010

-Renato Cesarini con la maglia del Chacarita-

Inauguriamo una nuova rubrica dove parleremo di tutti gli Italiani che hanno giocato professionisticamente in Argentina, non sono tanti ma sembra giusto e doveroso raccontare le loro storie, iniziamo subito con il più conosciuto e quello che da il nome a questa nuova rubrica ZONA CESARINI oggi parliamo da lui il grande RENATO.
Renato Cesarini nasce a Sinigallia il 11 aprile 1906 ma ai pochi mesi di vita si trasferisce con la sua famiglia in Argentina, i Cesarini arrivano a Buenos Aires e si stabiliscono nel quartiere Palermo proprio ai confini con Villa Crespo e Chacarita, renato inizia a giocare nel Borgata Palermo e poi passa a giocare con i "funebreros" del Chacarita squadra nella qualle esordisce nel 1925, dal 25 al 29 gioca nel Chacarita e nello scomparso Sportivo Alvear e qualche partita con il Ferrocarril Oeste tornando al Chacarita, viene chiamato del CT della Seleccion Argentina dove esordisce il 29 Maggio 1926 con la Celeste e bianca giochera' solo 2 partite segnando 1 rete.

Nel 1930 con altri giocatori argentini sbarca in Italia precisamente a Torino dove viene ingaggiato dalla Juve 129 presenze con 46 reti vincendo 5 scudetti di fila dal 1930-31 al 1934-35, Renato giochera' anche nella Nazionale Azzurra dove esordisce come oriundo il 25 Gennaio 1931 in un Italia-Francia 5-0, la sua ultima partita in Nazionale l' 11 febbraio 1936 Italia-Austria 2-4 totalizzando 11 presenze con 3 reti
Nel 1936 torna a Buenos Aires nuovamente al Chacarita gia a livello professionista gioca 8 partite segnando 3 reti e nel 1937 passa al River Plate 23 presenze 7 reti e a fine del campionato smette.
Nel 1940 diventa allenatore del River Plate e con Carlos Peucelle in campo crea "La Maquina" une delle squadre più forti della storia del Calcio Argentino vincendo i campionati del 1941,42 e 45 dopo allenare squadre come River, Boca, Banfield nel 1959 ritorna in Italia per allenare la Juventus dal 59 al 61 vince 2 scudetti e una Coppa Italia lascia la Juve e torna a Buenos Aires per continuare a lavorare nella scuola calcio del River Plate, creando una scuola unica in sudamerica per la formazione sportiva culturale e morale dei giovani calciatori. Nel 1968 viene chiamato per diventare CT della Seleccion Argentina ma dopo poche partite lascia il carico non sta bene di salute, Renato si spegne il 24 Marzo 1969.

Le frasi del maestro Renato:

La cosa più simile alla vita?? un campo di calcio li dentro ci sono tutti i personaggi.

Un calciatore e come un cavallo di corsa, se tu tiri le rendini lui ti risponde e corre, se non sei buono con le rendini lui fa quello che vuole e tu finisci per terra.

Le aneddoti di Renato:

Una volta mentre allenava il River Plate fu chiamato a rapporto con la Societa dopo una brutta partita, un dirigente del River chiedeva come era possibile che la squadra peggiorava domenica dopo domenica, Renato lo guarda e gli chiede "Scusi Mr, ma lei che lavoro fa?" – il dirigente gli risponde "Io ho una orologeria" e il grande Renato "Bene, allora quando parleremo di orologi mi interesera' la sua opinione qua si parla di calcio!!"

Roberto Matosas era un grande campione del River Plate uno dei migliori calciatori dell'epoca un pomeriggio si stava allenando calciando cross in area, dopo il secondo calcio un tipo in giacca e cravata con scarpe inizia a urlare "Alzi più la gamba!!! Alzi più la gamba!!" Matosas lo guarda e lo manda a quel paese, il tizio entra in campo prende il pallone e inizia a calciare cross uno meglio dell'altro, era Renato Cesarini il nuovo allenatore che lo guarda e gli dice "Si fa cosi ragazzo!!!"

Negli anni 60 i giocatori del Estudiantes si riunivano in settimana con l'allenatore e parlavano per delle ore per organizzare le partite tecnica e tatticamente una cosa nuova a quei tempi, Matosas domando al Mr, "Renato quando e che ci fermiamo a parlare come fanno quelli dell'Estudiantes" Renato risponde "Noi siamo il River Plate lasciate a quelli dell Estudiantes parlare di noi!!"

Altri racconti di Renato Cesarini

L'omaggio al grande Renato, un club con suo nome:

il 15 gennaio 1975 un gruppo di ex calciatori della Seleccion Argentina ex allevi del Grande Renato hanno deciso che la sua opera doveva andare avanti e continuare il percorso di formazione dei nuovi calciatori, Jorge Solari, i fratelli Ermindo e Mario Onega e Luis Artime fondano a Rosario il Club Renato Cesarini, che gioca nella Lega di Calcio di Rosario con tutte le categorie del calcio giovanile.
Dal vivaio del Renato Cesarini sono usciti giocatori importanti a livello nazionale ed altri che hanno giocato o giocano ancora in Europa come Martin Demichelis, Javier Mascherano, Santiago Solari e Andres Guglielminpietro
Ad inizio del 2010 il Lionel Messi ha acquistato il 50% del Club Renato Cesarini, il club possiede nella periferia di Rosario un centro sportivo con 42 campi da calcio, piscina, palestra e albergo per ospitare i ragazzi che arrivano di tutta l'Argentina per iniziare il suo percorso come calciatori.
 

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