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Daniel Gimenez, l'arbitro che non ha avuto memoria.. o forse ne ha avuto troppa

25 febbraio 2011

-Il Sargente Gimenez-


Il 24 Marzo 1996 era il 20 anniversario del Colpo di Stato Militare, l'AFA aveva ordinato a tutti gli arbitri di osservare un minuto di raccoglimento per omaggiare a tutte le vittime e i "Desaparecidos" della Dittatura Militare Argentina, allo stadio del Mondiale 78 di Cordoba giocavano Belgrano e Racing Club, ma l'arbitro Daniel Gimenez che nella vita privata faceva il Sargente del Esercito Argentino aveva iniziato la partita senza fare il minuto di raccoglimento, finita la partita i giornalisti avevano chiesto al Sargente il perche e lui semplicemente aveva risposto "Mi ero dimenticato!" un po di polemica e basta.
Ieri il Sargente nella sua casa del Chaco ha ricevuto i giornalisti di TyC Sports e in divisa militare ha parlato alle telecamere confesando "Non mi sono scordato, sono stato io a decidere di non fare osservare il minuto di raccoglimento"  durante la Dittatura Militare c'e stata una guerra sporca tra i paramilitari della Triple A (Aleanza Anticomunista Argentina) e i Guerriglieri di Sinistra e del Partito Justicialista conosciuti come Montoneros "Era un periodo dove si viveva in guerra, le ferite bisogna chiuderle ci sono stati morti da entrambi le parti, non era giusto ricordare solo da una parte"
Dopo quella partita e scoppiata una polemica, i Politici chiedevano la testa dell'arbitro gli organismi di diritti umani volevano la sua radiazione come arbitro, ma la AFA solo l'aveva ammonito.
Oggi, 15 anni dopo il Sargente ha raccontato la sua verità, per alcuni non aveva memoria ma in realta forse di memoria e di coerenza ne aveva troppa.

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2 commenti leave one →
  1. anonimo permalink
    25 febbraio 2011 14:25

    per fargli tornare la memoria, basta metterlo su un aereo, addormentarlo con un sonnifero e buttarlo nell'oceano ancora vivo.
    Vedi come ricorda tutto.

    Complimenti per il blog : fantastico !

  2. El_Fede permalink
    25 febbraio 2011 15:03

    Tanto per restare in termini militari qui siamo su un campo minato, mi sono letto e visto l'intervista x intero e il Sargento ha detto tante cose, molte discutibili ma quando parla degli arbitri comprati o dei soldati detenuti che pagano le colpe dei loro capi dice cose vere anche se scomode; di certo si tratta di un pagina nera della storia e a 35 anni di distanza le ferite non sono ancora rimarginate.

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