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Cori da Stadio: “Sobreviviendo” de Victor Heredia per La “Gloriosa” Butteler

3 luglio 2012

La scorsa settimana sulla nostra pagina Facebook abbiamo condiviso questo video dei tifosi del San Lorenzo cantando questo coro
” Dicono che siamo tutti fuori di testa, ma quello al San Lorenzo non gliene frega! beviamo il vino puro di damigiana e ci fumiamo tutta la marihuana!! ohhhh San Lorenzo!!!”
come giustamente qualche Pibe Italiano trasferito a Buenos Aires e tifoso del San Lorenzo ci scriveva il Fuori di Testa si potrebbe intendere come allucinato perche il coro originale in spagnolo e “Dicen que estamos todos de la cabeza, pero eso a San Lorenzo no le interesa, tomamos vino puro en damajuana y nos fumamos toda la marihuana Ohhh San Lorenzo!”

La canzone originale dalla quale le tifoserie Argentina hanno preso in “prestito” il ritornello per farlo diventare un coro da stadio si chiama SOBREVIVIENDO di VICTOR HEREDIA.


Victor Heredia e un cantante Argentino nato a Buenos Aires nel 1947, inizia cantando folklore e poi passa al rock e folk di protesta, studia filosofia e lettere all’Università di Buenos Aires e si affilia al Partito Comunista che lascia nel 1976 perche secondo lui hanno aiutato ai militari nel colpo di stato del 1976, a giugno del 1976 la dittatura fa sparire sua sorella e lui diventa un difensore dei diritti umani, le sue canzoni vengono vietate dai militari Argentini.
Nel 1980 torna con un nuovo disco e una canzone che diventa simbolo della lotta contro la dittatura che e in fase calante “TODAVIA CANTAMOS” (ancora cantiamo) una canzone che diventa anche un HIT delle curve (faremmo un post anche su questa canzone).
Nel 1984 già in democrazia esce un suo nuovo LP “Solo Quiero La Vida” (Voglio solo la vita) la prima canzone si chiama SOBREVIVIENDO (Sopravvivendo) e anche “Sobreviviendo” diventa subito un Hit delle curve Argentine.
E molto difficile stabilire chi sono stati i primi a cantare questo coro allo stadio, io la prima volta l’ho sentita al Monumental e la cantavano quelli del River, era la prima volta che in un coro si parlava di vino e di droghe il coro nato nel 1984 si puo sentire ancora quando gioca il River “Vayas a donde vayas, yo voy contigo, siempre de la cabeza tomando vino, si no tenemos coca fumamos chala, vamos todos a la cancha con damajuanas Ohhh Millonario!”  “Vada dove tu vada io andrò con te, sempre fuori di testa bevendo vino, se non abbiamo coca (cocaina) fumiamo uno spinello, andiamo tutti allo stadio con damigiana, Ohh Millonario)

Nel 1986 SOBREVIVIENDO diventa il coro protagonista di una guerra di cori tra Boca e River Plate, il River Plate con Enzo Francescoli sta per vincere il Campionato (poi vincera la sua prima Coppa Libertadores e la Intercontinentale ) la matematica poteva arrivare e arriverà a La Bombonera i Millonarios cantano “Dicen que los Bosteros tienen aguante, son todos negros putos y vigilantes, vamos a dar la vuelta en la Bombonera, vamo’ a quemar los ranchos de la Ribera Ohhh Millonario!!”  “Dicono che i Bosteros hanno resistenza, sono tutti neri finocchi e poliziotti, andiamo a vincere il campionato a La Bombonera, andiamo a dare fuoco le favelas della riviera Ohhh Millonario!!!”
La risposta dei cugini del Boca negli altri stadi era “Dicen que las Gallinas tienen aguante, van con la policia a todas partes, dicen que dan la vuelta en La Bombonera, vos no sabes Gallina la que te espera Ohhhhhh Los Xeneizes!” “Dicono che le galline hanno resistenza, vanno con al polizia dappertutto, dicono che vincono il campionato alla Bombonera, tu non sai gallina quello che ti aspetta!!!! ohhhh Los Xeneizes!!!”

SOBREVIVIENDO ha sopravvissuto alle mode al tempo e oggi circa 30 anni dopo si canta ancora allo stadio, tanti PIBES non sanno nemmeno chi ha composto il pezzo originale nell’origine del coro e forse non sanno nemmeno che è di Victor Heredia perche non è un genere musicale molto ascoltato nel mondo del “Tablon”

Chiudiamo il post con un video del 1984, Victor Heredia in Tv cantando “Sobreviviendo” il pezzo puo piacere o meno ma non si puo negare che appena si sente l’originale viene voglia di cantare un coro da stadio!

SOBREVIVIENDO di VICTOR HEREDIA:

Me preguntaron como vivía, me preguntaron
‘Sobreviviendo’ dije, ‘sobreviviendo’.
tengo un poema escrito más de mil veces,
en él repito siempre que mientras alguien
proponga muerte sobre esta tierra
y se fabriquen armas para la guerra,
yo pisaré estos campos sobreviviendo.
todos frente al peligro, sobreviviendo,
tristes y errantes hombres, sobreviviendo.

SOBREVIVIENDO, SOBREVIVIENDO,
SOBREVIVIENDO, SOBREVIVIENDO.

Hace tiempo no río como hace tiempo,
y eso que yo reía como un jilguero.
tengo cierta memoria que me lastima,
y no puedo olvidarme lo de Hiroshima.
cuánta tragedia, sobre esta tierra…
hoy que quiero reírme apenas si puedo,
ya no tengo la risa como un jilguero
ni la paz de los pinos del mes de enero,
ando por este mundo sobreviviendo.

SOBREVIVIENDO, SOBREVIVIENDO,
SOBREVIVIENDO, SOBREVIVIENDO.

Ya no quiero ser sólo un sobreviviente,
quiero elegir el día para mi muerte.
Tengo la carne joven, roja la sangre,
la dentadura buena y mi esperma urgente.
quiero la vida de mi cimiente.
no quiero ver un dia manifestando
por la paz en el mundo a los animales.
Cómo me reiría ese loco día,
ellos manifestándose por la vida.
y nosotros apenas sobreviviendo, sobreviviendo.

SOBREVIVIENDO, SOBREVIVIENDO,
SOBREVIVIENDO, SOBREVIVIENDO.

SOPRAVVIVENDO di Victor Heredia.

Mi hanno chiesto come ha vissuto, mi hanno chiesto
‘Sopravvivendo ho detto, ‘sopravvivendo”.
Ho un poema scritto più di mille volte,
nel quale  ripeto fino a quando qualcuno
proponga morte su questa terra
e si fabbrichino  armi per la guerra,
Io pesterò questi campi sopravvivendo.
tutti di fronte al pericolo, sopravvivendo,
uomini tristi e vaganti sopravvivendo.

Sopravvivendo, sopravvivendo,
SOPRAVVIVENDO, sopravvivendo.

Non rido più come  tempo fa,
e pensare che ridevo come un cardellino.
Ho qualche ricordo che mi fa male,
Non posso dimenticare quello di Hiroshima.
quanta  tragedia su questa terra …
ora voglio solo ridere, se posso,
Non ho piu il sorriso come un cardellino
ne la pace dei pini a gennaio,
Io cammino in questo mondo sopravvivendo.

Sopravvivendo, sopravvivendo,
SOPRAVVIVENDO, sopravvivendo.

Non voglio essere solo un sopravvissuto,
Ho scelto il giorno della mia morte.
Ho la carne giovane, rosso sangue,
buoni denti e il mio sperma urgenti.
Voglio la vita dalla mia nascita.
Non voglio vedere un giorno manifestare
per la pace nel mondo agli animali.
Come mi viene da ridere in quel giorno folle
gli animali manifestando per la vita.
e noi a mala pena sopravvivendo, sopravvivendo.

Sopravvivendo, sopravvivendo,
SOPRAVVIVENDO, sopravvivendo.

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One Comment leave one →
  1. phcf1926 permalink
    4 luglio 2012 08:55

    meglio quella della gloriosa..veramente contento della salvezza del sanlore e della promozione del villa dalmine. Ho letto un bell’articolo su una palestra di pugilato “povera” sotto la stazione ferroviaria di Constitucion a Baires..Bohemio dammi qualche notizia in più se sai qualcosa. un saluto

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