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El Borracho del CA.MO.D.!

18 luglio 2012

No cari amici, non siamo impazziti e non è che da un giorno all’ altro abbiamo deciso di lasciare il Calcio e parlare di SuperBike, ma dato che i campionati sono fermi e non ci sono notizie importanti parliamo un po di CA.MO.D. (Campeonato Motociclismo Deportivo). Domenica scorsa al circuito “Parque de la Velocidad” della città di San Jorge nella provincia di Santa fè, si è corsa la quinta gara del Campionato Argentino, nella categoria SBK (SuperBike) girone B, il vincitore della gara è stato Adrian Rousseau che oltre a vincere la gara è in testa alla classifica piloti con 24 punti di vantaggio.

Ma se siete nuovi sul blog sicuramente vi state chiedendo cosa centra la Superbike e chi è il tizio della foto che alza la Coppa.

Questa  foto dei Mondiali Germania 2006 vi può aiutare a capire chi è Adrian Rousseau, ex Leader dei LOS BORRACHOS DEL TABLON da fine anni 90 fino al 2007.
Verso la fine degli anni 90  Luis “El Diariero” (L’edicolante) Pereyra era il leader dei LBDT, ma quando per lui e tutto il direttivo iniziano i problemi dopo l’omicidio di un tifoso dell’ Independiente in una palestra del barrio Belgrano, un quartiere di gente benestante vicino al Monumental, Adrian e Alan Schlenker (all’ epoca ancora “uniti”) tentano il colpo e  si prendono il comando della curva. Nascono così i “Patovicas“, ragazzi di palestra e dei quartieri classe alta vestiti bene che cambiano un pò lo stereotipo del barra brava storicamente composto da persone di bassa estrazione sociale.
Con Adrian e Alan inizia il periodo più violento de Los Borrachos, scontri e morti con i tifosi del Newell’s ai caselli autostradali della Buenos Aires – Rosario, scontri con l’ Independiente e scontri con i cugini del Boca a Mar del Plata e Mendoza. I
Borrachos diventano ancora più forti quando Rafa Di Zeo, per problemi con la giustizia, finisce in carcere e lascia il commando de LA 12 e nel 2006 si prendono il comando delle tifoserie argentine nei mondiali di Germania.

Ma le cose in quel periodo non vanno bene all’interno della curva, ci sono le seconde linee che vogliono guadagnare più soldi e ci sono troppe differenze di vedute tra Adrian e Alan, non c’e posto per due “numeri uno” e ognuno di loro pensa al colpaccio.
Il primo è Alan che alla fine del 2007 raduna le forze in un asado per 300 persone, ci sono i Patovica del Oeste, ragazzi dei quartieri di Hurlingham, Jose C.Paz e della zona nord della periferia Pablo Nogues, Grand Bourg, Boulogne, San Fernando e Tigre e qualche giorno dopo questa “riunione” si produce lo scontro del parcheggio dello stadio Monumental contro Alan e suoi fedelissimi del quartiere Palermo che porterà qualche giorno dopo alll’agguato mortale a Gonzalo Acro, amico fraterno di Adrian, assassinato mentre usciva da una  palestra dai sicari di Alan (per questo omicidio Alan Schlenker e stato condannato all’ergastolo nei primi mesi del 2012).

Dopo la morte di Acro, Adrian tiene comando de Los Borrachos per un breve periodo, una nuova faida interna ed un’ accusa per associazione a delinquere e l’applicazione del “Derecho de Admision” alla fine lo tengono lontani dalla curva, finalmente nel 2009 viene assolto nel processo penale e cerca di tornare in curva di un River che vive un anno di elezioni ed uno strano clima politico. La Barra Oficial con Martin Araujo, Hector “Caverna” Godoy e Joe si schierano con il candidato a presidente D’Onofrio mentre Adrian è della parte di Daniel Passarella.
Il lavoro svolto da Adrian è ottimo e Passarella vince le elezioni, lui si aspettava un via libera dal nuovo presidente per diventare nuovamente leader, ma Passarella pensa solo al Club e non vuole intervenire in un conflitto tra Barras “I problemi della curva li risolve la curva!” sentenzia Daniel.
Adrian deluso cerca di radunare nuovamente i Patovica ma la Barra Oficial resiste al comando, ci sono un paio di scontri ed i Patovicas vengono tutti colpiti con il “Derecho de Admision”, addirittura prima dell’ultimo Racing – River Plate del 2010 ad Avellaneda la polizia riesce a fermare due sicari che volevano fare fuori Adrian nelle vicinanze del “Cilindro” de Avellaneda, a questo punto Adrian (che non poteva essere nelle vicinanze dallo stadio perche colpito dal “derecho de admision“) decide di non rischiare più e dedicare il suo tempo ad un altra sua passione che è il motociclismo.

-La SBK 74 al circuito di Mar de Ajo-

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