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La presidentessa Cristina Kirchner presenta un nuovo sistema tecnologico per controllare la violenza negli stadi

31 luglio 2012

-Stretta di mano tra Kirchner e Grondona, Randazzo sorride-

E 48 ore dopo le nuove misure di sicurezza per combattere la violenza negli stadi Argentini presentate dai geni del CO.PRO.SE.DE ed il Ministro di Giustizia Nilda Garre, nel salone principale della Casa Rosada si riuniscono la Presidentessa Cristina Kirchner, il Ministro degli Interni Florencio Randazzo ed il boss del A.F.A.  Julio Grondona.
Il Governo Nazionale e l’AFA hanno lanciato il nuovo programma per il controllo ingressi,  il nuovo progetto si chiama SABED (Sistema Acceso Biometrico Espectaculos Deportivos), sistema composto da un centinaio di valigie contenenti un notebook con uno scanner che legge l’impronte digitali. L’impronta della persona che desidera entrare allo stadio viene confrontata con il database della polizia in diretta e se si accende il Led Verde si può entrare tranquillamente, in caso di Led Rosso causa “derecho de admision” o persone processate per la legge 24.192 (violenza in un manifestazione sportiva) o “semplicemente” latitanti o profughi non potranno entrare allo stadio. Con i 100 scanner si riescono a controllare 180.000 persone in 1 ora!

Il momento clou della serata è stato quando la Presidentessa ha provato per prima il SABED e non si accendeva il Led Verde ma restava Rosso!  “Proprio a me che sono un Angelo!” dichiara scherzosamente la Kirchner ed a salvarla è il Ministro Randazzo “Cristina ti sei messo la crema nelle mani prima della conferenza stampa, hai le mani umide!”. Mani asciugate, finalmente si accende il Verde e tutti felici!

La cosa che fa veramente ridere e che il Co.Pro.Se.De non sapeva proprio niente di questo nuovo sistema e ieri parlavano di vietare l’ingresso di “trapos” e “telones”.

La Presidentessa si mostra contraria a questo assurdo divieto
Ma come si fa a vietare i Ttrapos? C”e una mistica, una tradizione Argentina! il portare il trapo allo stadio, difenderlo! Vengono da tutto il mondo per vedere da vicino le hinchadas Argentine, ci sono i tour operator che ti portano allo stadio e noi non vogliamo i trapos negli stadi? Sicuramente Adesso che ho parlato di difendere i trapos domani sui giornali diranno che sono una Barra-Brava!!!”
Il capo dello Stato continua con un discorso che fila liscio
Se parliamo di Violenza nel calcio non bisogna affrontare il problema parlando solo di “piccoli gruppi” (Termine che utilizza per non parlare di barras bravas…)  perchè rischiamo di sbagliare e non trovare una risposta al problema, la violenza c’e sempre stata ma le cose più gravi accadono fuori lo stadio e questo va chiarito subito perché voglio rendere omaggio al tifoso argentino!”

Per combattere la violenza, dobbiamo lavorare tutti insieme, i clubs fornendo al database i nomi dei violenti e l’AFA collaborando con gli arbitri, ci sono degli arbitri che fischiano qualsiasi cosa e cosi non va! A volte fanno arrabbiare la gente, e quando uno vede un arbitro ladro perde le staffe anche se è una persona tranquilla e puo fare una stupidaggine.
La violenza non c’e solo in curva! Ho visto persone colte e di un certo livello prendersi a pugni in una tribuna d’onore! Gente che teneva la stessa squadra!”

Vado allo stadio da piccola, mi portava mia madre pazza del Gimnasia La Plata, poi mio marito pazzo del Racing, guardavo sempre le curve i ragazzi sulle transenne appesi ai Trapos a tifare come dei matti, vedo tanta passione e mi piace, guardavo solo loro, adesso di un giorno all’altro sono tutti delinquenti? Bisogna smettere di strumentalizzare la violenza nel calcio come un problema politico del mio governo, violenza c’e sempre stata e c’e più violenza fuori lo stadio che dentro!”

“Non voglio parlare di Barras Bravas, parliamo de hinchas, persone che vanno allo stadio e tifano con il cuore. Avere la passione per una squadra di calcio e sentirsi vivo! Io diffido di chi non ha passione per nulla, nella vita bisogna avere passione, per una squadra di calcio, per la politica per la letteratura per qualcosa! Senza passione non si può vivere!”
“Violenza c’e sempre stata quindi non veniteci a prendere per pazzi e raccontarci a tutti gli Argentini che prima non c’era e che adesso bisogna vietare tutto per tagliare la violenza che esiste ma non è diretta ne guidata dai piccoli gruppi. Noi con queste macchine e questo software di controllo vogliamo dare  un piccolo contributo alla lotta contro la violenza negli stadi!”

Il sistema SABED potrebbe essere utilizzato già dal prossimo venerdì negli anticipi di Serie A, in principio si utilizzerà solo negli stadi della Capital Federal o Città di Buenos Aires (gli stessi stadi della mappa del post di ieri) , sinceramente non penso funzioni più di tanto, i tornelli dovevano avere lo stesso effetto e basta solo cercare i video de LA 12 quando Rafa Di Zeo è ritornato alla Bombonera per Boca – Rafaela per rendersi conto di come i Barras entrano come vogliono!
Fanno tenerezza le parole della Presidente difendendo i “piccoli gruppi” o “la passione dei tifosi argentini!”.
Nessuno si è scandalizzato quandogli ha difesi e non ha torto quando dice che i problemi più gravi sono fuori lo stadio, chiedere ai Clubs una lista dei Barras Bravas da inserire nell’elenco e quello che hanno fatto fino adesso senza risultati positivi, quindi non cambierà assolutamente niente a meno che uno non sia un ricercato o latitante e gli venga in mente di andare allo stadio.

Bello anche il discorso di parlare di “passione per il calcio e la politica“, discorso giusto per i Barras Bravas che hanno la pa$$ione per il Calcio e adesso hanno scoperto la pa$$ione per la politica, ormai il legame tra Barras Bravas (o meglio piccoli gruppi” e la Politica è cosa di tutti i giorni, quindi non veniteci a raccontare che un Politico o Dirigente farà il nome di un Barra Brava per vietargli l’ingresso allo stadio!

Morale della favola: non cambierà niente, solo mettere il proprio  dito su uno scanner prima di entrare in uno stadio (al momento solo nella città di Buenos Aires) il solito teatrino di fare vedere alla gente che si fa qualcosa per combattere la violenza e siamo tutti a posto!
Per finire la serata la Presidente ha suggerito di intitolare il prossimo campionato di Serie A a EVITA PERON per il 60 anniversario della sua morte, sicuramente nelle prossime ora arriverà l’ufficialità dell’AFA

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One Comment leave one →
  1. 1 agosto 2012 06:42

    Se vado a Novembre e ho processo in Italia mi esce il led blu con scritto: ricercato internazionale?? =)

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