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Velez. Trovato cadavere di un barras all’interno dello stadio.

11 aprile 2013

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Tragica scoperta quella fatta dagli inservienti dello stadio “Josè Amalfitani” di Liniers la mattina dopo la partita di Copa Libertadores con l’ Emelec.
In una stanza usata come deposito di bandiere e bombos sotto il settore “Platea Sur” è stato trovato il cadavere di un uomo.
Il corpo senza vita apparteneva al 36enne Dario Bogado, sposato e padre di 4 figli, non apparivano segni di violenza e dalle prime indagini pare sia morto per cause naturali (forse infarto) ed è stato trovato con indosso solo un pantalocnino del Velez avvolto in una bandiera.
Nella concitazione delle ore successive, il club ha subito informato tramite il proprio sito web, che Bogado non era un dipendente della società e che non conoscevano il ragazzo in questione.
Tra oggi e domani verrà effettuata l’autopsia e per adesso, il Tribunale 28 ha aperto un fascicolo per “morte per cause naturali”.

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A parlare poi è stato il fratello di Bogado, Pablo, ed ha confermato che Dario era appartenente a La Pandilla e che seguiva il Velez in tutte le trasferte, ricevendo talvolta qualche biglietto gratis e un pò di materiale ufficiale della squadra, sovvertendo un pò quello che ha comunicato la società, che tramite il vicepresidente Julio Baldomar ha subito smentito parlando alla radio.

L’unica cosa che per ora si può ipotizzare è che la morte di Bogado non centra nulla con la faida interna alla barra del Fortìn che sta andando avanti da 5 mesi e che ha già  fatto qualche ferito per colpi d’arma da fuoco e coltellate ed ha già 5 persone imputate per tentato omicidio.
La faida interna a La Pandilla è iniziata quando “El Mono” Fernando, leader della fazione di Villa Luro “Los Josè“, è uscito di galera ed ha subito cercato di ottenere un posto privilegiato all’interno della barra, ma è stato osteggiato fin dall’inizio dai leader attuali Pablo, Pedro, El Cartero e Sebida.
Questo ha portanto a regolamenti di conti sia prima delle partite in casa e in trasferta (culminati con i gravi scontri fuori al Monumental, con colpi di pistola oltre a lanci di pietre e bastoni, foto in basso) sia durante la settimana in strada.
Un mese fa poi è stata raggiunta una “tregua” tra le due fazioni così “El Mono”  ha potuto far ritorno sugli spalti dell’ Amalfitani.

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Ora è arrivata questa morte a destabilizzare un po il già fragile ambiente. Dall’ autopsia si chiariranno i motivi che hanno portato un ragazzo di 36 anni con la passione per il suo Velez a lasciare sola la moglie con 4 bambini piccoli.

Dario R.I.P.

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