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Dopo 5 mesi di latitanza arrestato Maxi Mazzaro, il numero 2 de LA 12.

8 giugno 2013
Fido-Maxi-Mauro la vecchia cupola de La 12

Fido-Maxi-Mauro la vecchia cupola de La 12

Venerdì sera verso le 19, un’ ora prima di Argentina-Colombia e un ‘ora dopo che il Comitato per la Sicurezza decidesse di vietare la trasferta ai tifosi del Boca per il derby Racing-Boca, nel centro di Buenos Aires mentre viaggiava sul suo Suv per incontrarsi con una ragazza, è stato arrestato Maxi Mazzaro, l’ex numero 2 de LA 12, “el cerebro de la barra” (il cervello).

Mazzaro era latitante dal 7 gennaio , era ricercato per l’omicidio di Ernesto Cirino, un vicino del cognato di Mauro Martin che abitava nel quartiere di Liniers vicino lo stadio del Velez e che è stato pestato a morte da Mauro, Maxi, Gustavo Petrinelli (cognato di Mauro) e Daniel Whebe, l’unico ad essere ancora latitante.
Sicuramente voi vi state chiedendo d come mai l’hanno trovato proprio adesso, in centro a Buenos Aires mentre viaggiava indisturbato a 400 metri della centrale di polizia?
Gli inquirenti assicurano che Maxi non ha mai lasciato la città di Buenos Aires e che lo tenevano sotto controllo da un bel pò di tempo, pensavano che con il suo miglior amico, il portiere del San Lorenzo Pablo Migliore in galera, Maxi si presentasse volontariamente alla giustizia ma non è mai accaduto. Sin dal inizio tutti i cellulari dei membri de La 12 sono stati messi sotto controllo e con i risultati delle intercettazioni il giudice Manuel De Campos ha deciso di processare
La 12 con l’accusa di associazione a delinquere.
Prima dell’andata di Copa Libertadores contro il Newell’s, a La Bombonera ha disposto l’arresto di circa 50 barras della prima linea del Boca, il giudice voleva dimostrare come si finanziava La 12 con la rivendita dei tickets per le partite ed assieme ai Barras Bravas sono finiti in galera due dirigenti del Boca, entrambi addetti all’ufficio dei socios che erano gli incaricati di curare la vendita dei biglietti quando il Boca gioca in trasferta attraverso il Ranking dei Soci. I dirigenti in questione taroccavano le posizioni e facevano sparire un quarto dei biglietti a disposizione, tagliandi che finivano nelle mani de La 12 per la rivendita.
La truffa viene scoperta da un socio anonimo che era tra i primi 2000 del Ranking quindi biglietti garantiti ma non riusciva mai a trovare il biglietto ed è stato surclassato nella classifica di maggio da soci che avevano una data d’ingresso al club più recente della sua, tenendo conto che il Boca non riceve nuovi soci da un bel pò di tempo, era impossibile che un socio del Boca associato nel 2012 abbia un posto migliore nel ranking da un socio con più di 20 anni…

Giovedì scorso, come richiesto dall’avvocato de La 12 Horacio Rivero, tutti i barras bravas sono stati scarcerati. Rivero spiega il motivo “Prima del Boca-Newell’s hanno fermato 52 persone ed hanno trovato 4000 pesos, se facciamo i conti sono meno di 100 pesos a testa, dov’è il giro d’affari de La 12? I ragazzi prestano il tesserino di soci ad amici e conoscenti, lo fanno per amicizia non per i soldi, e se vendessero i biglietti non ci sarebbe nessun problema, in Argentina la rivendita non è un reato. L’accusa non regge più, il Giudice ha visto troppi film di fantascienza!”

In mancanza di prove serie il Giudice Manuel De Campos ha dovuto scarcerare i barras che continuano però a rimanere sotto processo ma nel mentre doveva fare una mossa per avvertire La 12 che la sua lotta va avanti, rimaneva solo Maxi Mazzaro pedinato e sotto controllo ed il suo arresto era un segnale forte per il gruppo.

Per quello che riguarda il controllo de la barra, dobbiamo attendere ancora un po, La 12 continua senza un vero leader, anche se il numeror 1 attuale dovrebbe essere Fido (il primo a sinistra della foto) ma adesso è tutto in discussione, sembra che i 52 detenuti non si sono comportati bene nei giorni di carcere, i ragazzi avrebbero “parlato un pò troppo” davanti al giudice per salvare il proprio culo, non rispettando i “codici”.
Per il barrio de La Boca sgirano voci che ci sono personaggi che non possono più mettere piedi in curva.

Oggi La 12 è allo sbando, il leader Mauro cerca di difendere il suo trono dal carcere via telefonino, i ragazzi si sputtanano davanti al giudice, il futuro è molto incerto, non esiste in questo momento all’interno de La 12 una persona in grado di diventare il vero e proprio leader.
Ma noi un’idea c’e l’abbiamo, tutta questa confusione gioca a favore di un vecchio leader de La 12 che ci ha provato per la forza ma non è riuscito, poi si è autoconvinto che uno scontro poteva rovinargli la festa ed ha deciso di aspettare tranquillamente il suo momento, che sembra stia arrivando.
Stiamo parlando di un certo Rafa Di Zeo…

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One Comment leave one →
  1. 10 giugno 2013 06:31

    Secondo Voi chi c’è dietro alla denuncia anonima e alla riapertura del caso di omicidio a Liniers???

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