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Estudiantes – Lanus. Aggiornamenti.

11 giugno 2013

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Emergono nuovi scenari sulla morte di “El Zurdo“, uno dei leader de LA 14 del Lanus assassinato da un poliziotto all’ Estadio Unico di La Plata prima dell’ incontro contro l’ Estudiantes.

Pare che Jerez, uno dei vecchi della barra e colui che spesso faceva da “tramite” tra polizia e tifosi, è stato colpito a sangue freddo mentre tentava la via diplomatica per calmare le parti durante le prime fasi degli scontri.
La barra brava del Lanus aveva viaggiato alla volta di La Plata con 6 bus, per un totale di circa 300 persone. All’ arrivo nelle vicinanze dello stadio, la Policia de la Provincia (che fino a quel momento era stata parecchio provocatoria nei confronti del contingente ospite, che contrariamente a quanto stato detto all’inizio, era tutto in possesso di regolare biglietto) ha diviso LA 14 in due gruppi. Il primo gruppo è entrato regolarmente e dopo 5 minuti ha inizato a far entrare il secondo gruppo, con bandiere e trapos. Di questo secondo gruppo faceva parte tutta la prima linea della barra che come al solito si attarda sempre all’entrata per coordinare tutte le “operazioni”. Ad un certo punto i 20 si sono ritrovati circondati dalla polizia motorizzata, senza capirne le reali intenzioni.

A questo punto, per evitare sorprese, uno dei capi de LA 14, Diego Fanfi Goncebatte, si è avvcinato al commissario del distretto di La Plata Domtsky per chiedere  spiegazioni di tutto questo. Per tutta risposta uno dei poliziotti che era in moto ha colpito con una manganella in testa Goncebatte. E’ stato l’inizio della fine.
Sono iniziati a volare sassi e proiettili di gomma sparati dalla polizia ed in tutto questo il gruppo che era già all’interno ha tentato di uscire per dare manforte ai propri compagni, capeggiati proprio da “El Zurdo”.
Tutti i testimoni però raccontano che proprio quest’ultimo era il più tranquillo di tutti, anzi cercava di parlare con i responsabili di polizia all’ingresso, pare esclamando più volte “Fate calmare i vostri collewghio fuori che io ti calmo tutta la barra!“.
E’ stato un istante. Uno dei tre responsabili di Polizia all’interno dello stadio ha sparato a bruciapelo verso Jerez (come dimostrerebbero i filmati delle telecamere a circuito chiouso che ora sono in mano al magistrato) da meno di un metro e per il tifoso non c’è stato nulla da fare. E’ morto quasi all’istante per la profonda ferita riportata al petto.

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E nelle ultime ore pare che siano uscite nuovi risvolti. “El Zurdo” sembra fosse ricercato da qualche tempo per omicidio e truffa. Una circostanza su cui i magistrati stanno cercando di far luce.

Ma tutto questo ha portato anche a dei provvedimenti rapidi  drastici allo stesso tempo da parte del Ministro della Sicurezza di Buenos Aires Ricardo Casal (colui che ha richiesto l’arresto dei tre poliziotti incriminati), ossia il divieto di trasferta a Buenos Aires e provincia per le restanti due giornate di campionato del Torneo Final e Nacional B e il divieto di utilizzo di armi con proiettili di gomma da parte della polizia all’interno e nelle vicinanze degli stadi.

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– Il Ministro della Sicurezza di Buenos Aires Ricardo Casal –

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