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“Se non prendi i nostri giocatori ti ammazziamo!” La barra del Deportivo Moron consiglia per gli acquisti.

6 luglio 2013
Mario Grana C.T del "Gallo" Minacciato dai Barras

Mario Grana C.T del “Gallo” Minacciato dai Barras

Manca un mese per l’inizio della stagione 2013/2014 della Primera B Metropolitana (terza serie per i club di Buenos Aires), le squadre sono già in ritiro e si rinforzano e nella periferia ovest della città il Deportivo Moron si appresta ad affrontare un campionato in cui fare i conti con la calcolatrice per il promedio (dopo due annate orrende rischiano di tornare in C dopo più di 30 anni!).

I ragazzi si allenano come sempre nel vecchio Stadio (quest’anno ne inaugurano uno nuovo) ed a fine allenamento l’allenatore Mario Grana, storico centrocampista de “El Gallo” (giocava assieme a Hugo Campagnaro) resta a pranzo nella sede del club per parlare con alcuni dirigenti della situazione della squadra e dell’ arrivo di qualche rinforzo di peso.
In settimana al telefonino del C.T. arriva un sms minaccioso (“Se non ci fai piazzare qualche giocatore ti uccidiamo!”), Grana fa finta di niente e continua a lavorare, ma dopo il pranzo di giovedì si presentano al buffet 4 membri della Barra Brava, uno di loro si avvicina al mister e puntandogli il dito contro gli urla “Se non prendi i nostri giocatori vengo a casa tua e ti sparo!“, poi gli molla due pugni.Il segretario del club Gabriel Mansilla difende l’allenatore “Grana non accetterà mai che gli venga imposto un giocatore, non sappiamo chi ha il controllo in questo momento della Barra ma queste cose non le vogliamo più vedere a Moron“.

La situazione della barra del Gallo è molto delicata. Da anni si vive una faida interna tra i vecchi e le nuove leve, in questo momento al comando ci sarebbero i ragazzi del Barrio Patagones che hanno degli ottimi rapporti con i personaggi loschi del Sindicato de Camioneros (i camionisti centrano sempre, sono ovunque…) il club negli ultimi anni sta attraversando un periodo di crescita sociale ed economica con la costruzione del nuovo stadio e dove cìè crescita ci sono soldi ed i soldi chiamano barras e sindacalisti.

Mario Grana dopo i fatti si è presentato al commissariato di polizia 1 di Moron per esporre denuncia “E’ da 2 mesi che questi personaggi stanno cercando di obbligarmi a tesserare certi giocatori, sono tutti giocatori il cui cartellino appartiene ad alcuni barras/amici e loro vogliono la percentuale, io non mollerò mai e non gli farò mai guadagnare soldi a questi topi!”

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