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Faida de La 12: Arrestato Marcelo Aravena leader dei dissidenti, La 12 a rischio per colpa di una lite per un cane sciolto!

29 agosto 2013
"El Viejo" Fernando, Rafa Di Zeo e Marcelo "De Lomas"

“El Viejo” Fernando, Rafa Di Zeo e Marcelo “De Lomas”

In tarda serata di Mercoledì in un Blitz della Policia Federal a Lomas de Zamora, nella periferia sud di Buenos Aires, è stato arrestato Marcelo Aravena detto “Marcelo de Lomas” leader dei dissidenti de La 12 e uomo fedelissimo a Rafa Di Zeo.
Marcelo era ricercato dopo la sparatoria (che causò due morti) di qualche settimana fa prima del amichevole San Lorenzo – Boca, secondo gli inquirenti sarebbe proprio lui il tizio con il casco da motociclista che impartiva ordini prima dell’agguato a La 12 “Oficial”. Sarebbe stato riconosciuto grazie ai tatuaggi, in special modo dal cuore che ha tatuato sulla mano sinistra.
Durante il blitz i poliziotti hanno ucciso un cane pitbull di proprietà di Aravena che ha tentato di attaccare un poliziotto, a casa di Marcelo la polizia ha sequestrato dei ritagli di giornale sulla vicenda de La 12, foto di Marcelo e Rafa Di Zeo, una faca (una sorte di coltello) utilizzata durante l’agguato e diversi telefonini e schede sim.

Aravena è considerato uno dei Barras Bravas più violenti nella storia de La 12, membro sin dall’inizio apparteneva alla vecchia 12 de “El Abuelo“, Marcelo puntava a diventare il Numero 1 del gruppo e nel 1994 tentò il colpaccio dopo un derby perso a La Bombonera 0-2 contro il River organizzando un agguato ai tifosi del River sparando diversi colpi di pistola contro i camion che trasportavano i tifosi del “Millonario”, uccidendo due pibes di 19 e 22 anni.
Per questo episodio fu stato condannato ed ha poi scontato 12 anni di carcere, uscito di galera tornò ne La 12 del Rafa Di Zeo, suo vecchio compagno di curva, e proprio lui venne incaricato di  controllare tutti i pibes della zona sud della periferia di Buenos Aires apportando pezzi grossi alla 12.
Da quando Di Zeo era finito in galera ha tentato sempre il colpaccio non riuscendoci mai, diventando il nemico numero 1 di Mauro Martin.

Ma quello di Lomas non è stato l’unico blitz delle forze dell’ordine, si sono verificati al meno 8 blitz tra Buenos Aires e la periferia, oltre a Marcelo la Policia Federal ha arrestato altre 2 persone. Uno dei fermati si trovava ai domiciliari perche arrestato qualche giorno fa per vspaccio di stypefacenti, questa persona guidava una delle macchine utilizzate per la logistica dell’agguato. L’altro arrestato si chiama Walter Coronel detto “Tin Tin” ed era il proprietario di un altra macchina dove La 12 dissidente nascondeva le pistole.

Con Aravena dietro le sbarre, la giustizia inizia a chiudere il cerchio sulla faida de La 12, pensano di risolvere tutto al più presto possibile ed incastrare il numero più alto possibile di Barras Bravas per processare a tutta La 12 per associazione a delinquere, l’hanno fatto con La 12 de El Abuelo, con La 12 de Rafa Di Zeo ed ora ci riprovano con La 12 di Mauro.

La cosa più curiosa o incredibile di questa vicenda de La 12 è come si arriva a mettere in galera a Mauro Martin, Maxi Mazzaro i veri cervelli di questa banda.
Tutto grazie ad un cane senza guinzaglio!
Secondo le indagine condotte dal Giudice Manuel De Campos, i leader de La 12 sono finiti in galera per l’omicidio di Ernesto Cirino nel quartiere di Liniers.
Gustavo Petrinelli, cognato di Mauro Martin, ha un cane che girava senza guinzaglio per il quartiere, il cane faceva i suoi bisogni e cagava sul marciapiede del suo vicino di casa Ernesto Cirino che parecchie volte urlava contro Petrinelli mandandolo a quel paese.
Un giorno Petrinelli decide di chiamare il suo cognato Mauro per cercare di “calmare” il vicino, pensando che con qualche schiaffo la smettesse di rompere i coglioni!
Quella sera a Liniers si sono presentati Mauro e Maxi, purtroppo c’è stato un colpo di troppo, Cirino che cade per terra sbattendo la testa contro il pavimento e che viene subito portato in ospedale dove muore qualche giorno dopo.
Dopo la morte di Cirino sono partite le indagine e le intercettazioni telefoniche, Mauro e Maxi sono finiti in galera ed il giudice Manuel de Campos colleziona materiale per processare tutta La 12 per associazione a delinquere

Sembra incredibile che una delle Barras Bravas più importante dell’Argentina e del Sudamerica rischi di finire in galera non per tutti i reati e affari malavitosi ma per colpa degli escrementi di un cane sciolto!

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