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Barras e Politica. Mundial para todos!

18 marzo 2014
2009 Marcelo Mallo presenta in società HUA

Anno 2009: Marcelo Mallo presenta in società le HUA

Ormai ci siamo, mancapoco ai Mondiali in Brasile e le “Hinchadas” Argentine si stanno preparando. Mentre le barras più importanti come La 12, Los Borrachos del Tablon, La Butteler o La Guardia Imperial si autofinanzieranno per viaggiare, per gli altri gruppi “minori” ci penseranno la politica e l’ organizzazione Hinchadas Unidas Argentina a preparare il piano logistico.

Brevemente vi ricordiamo che la HUA fu fondata dal kirchnerista  Marcelo Mallo (e di conseguenza finanziata del governo del presidente Nestor Kirchner ) per pagare le spese dei Barras Bravas ai mondiali in Sudafrica nel 2010.
Al ritorno dal Sudafrica Mallo fu costretto a lasciare il posto accusato di essere un traditore per aver consegnato al Governo Argentino un elenco con i barras più importanti, che causò il respingimento alla frontiera sudafricana di alcuni esponenti della Barra del Rosario Central (come il suo capo Pillin Bracamonte), della barra dell’ Huracan, del Tigre e dell’Independiente, come Bebote Alvarez (nella foto con la maglia Argentina in alto a destra)La cosa più curiosa è che mentre il Governo fa finta di combattere la violenza negli stadi vietando le trasferte per evitare scontri, spende soldi finanziando il viaggio dei “Bravos” ai Mondiali.

I ragazzi si sono radunati la scorsa settimana per preparare la logistica della Barra Brava Argentina, non sono più 58 i gruppi che formano HUA, e senza Mallo come capo di questa ONG, la leadership è in mano alle Barras del Platense, Tristan Suarez, San Telmo, Lanus, El Porvenir e Huracan, tutte squadre dell’aerea Metropolitana di Buenos Aires mentre per quel che riguarda l’interno dell’Argentina, ci sono i pibes del Rosario Central, Talleres de Cordoba e Godoy Cruz.
Quest’ultime si finanziano con i fondi dei Governi Provinciali, mentre quelle di Buenos Aires con soldi che escono delle casse del Partito Justicialista/Frente Kirchnerista, ossia i fedelissimi alla presidentessa Cristina Fernandez de Kirchner, ma ovviamente se qualcuno dell’ opposizione all’interno del partito vuole collaborare loro sono pronti a fare pubblicità al miglior offerente…
Un altra Barra che forma parte delle HUA ma che ha deciso di andare in gran numero è quella dell’Independiente, vicinissimi ad Hugo Moyano (leader dei lavoratori ed appartenente al Sindacato dei Camioneros, che finanzia la curva del Rojo) ed i ragazzi del Bebote Alvarez sono pronti a spillare soldi al sindacalista per arrivare in massa in Brasile.

I Leader de HUA hanno deciso che partiranno in circa 650 unità divisi in 10 pullman, la base sarà Porto Alegre nel centro sportivo dell’ Internacional, dove saranno ospitati da Hierro Martins, il leader della Guarda Popular, la torcida dell’ Inter.
Martins (come abbiamo gia ricordato in passato) aveva condiviso la curva con HUA in un amichevole nel 2011 allo stadio Kempes di Cordoba, dove aveva “studiato” il fenomeno per esportarlo in Brasile. Il capo della “Torcida” Brasiliana ha confermato che ha posto per 300 barras bravas ma che si sta già attivando per sistemare gli altri 350 ed ha già prenotato 30 pullman brasiliani per i viaggi interni che dovranno affrontare i barras argentini.
Al momento i 650 barras non hanno prenotato i biglietti su internet, ma questo non è un problema per loro visto che i tickets como al solito arriveranno nelle loro mani nelle “bustarelle” dei politici e sicuramente in un cifra superiore 3-4 volte il numero di barras per permettere loro di autofinanziarsi con la rivendita.

Per quello che riguarda gli organismi di sicurezza, l’ambasciata Argentina in Brasile sta lavorando con la polizia brasiliana per evitare ulteriori problemi,  si parla di una stretta collaborazione con un elenco dei Barras che arriveranno in Brasile (vi ricordiamo che per gli Argentini non c’e bisogno del passaporto in quanto Argentina e Brasile assieme all’Uruguay e il Paraguay formano parte del Mercosur e per spostarsi basta solo la carta d’identità) ma i Barras Bravas non abbassano la guardia e vorranno evitare gli stessi problemi di 4 anni fa ed attraverso il loro rappresentante legale stanno preparando un esposto nel quale cercheranno di evitare di essere allontanati dagli stadi per colpa delle fedine penali sporche. Secondo i pibes avere precedenti penali non basta per essere allontanati dagli stadi, a meno che non si parli reati da stadi, ma se si considera che il Derecho de Admision non figura nella fedina penale e che i Barras che hanno avuto dei precedenti penali sono per cose come furti, violenze, omicidi e robe varie, non dovrebbero avere problemi ad entrare negli stadi brasiliani.
Che non ci saranno ostacoli stavolta per i pibes argentini lo si capisce già dalle parole dall’ambasciatore Luis Maria Kreckler “Stiamo lavorando con la polizia brasiliana, abbiamo bisogno d’identificare tutti i gruppi di barras e i loro leader per gestire meglio gli spostamenti, io penso che non ci saranno dei problemi e i Mondiali saranno una festa per tutti!

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