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La barra del Talleres minaccia la squadra ma non riescono ad evitare la retrocessione.

27 maggio 2014
La prima linea de La Fiel del Talleres

La prima linea de La Fiel del Talleres

Venerdì 23, mentre la prima squadra del Talleres de Cordoba svolgeva l’allenamento pomeridiano allo stadio “La Boutique” di Barrio Jardin in preparazione per la partita di lunedì (finita 0-0 contro l’Huracan) i barras de “La Fiel” hanno fatto visita ai giocatori.
La situazione del Talleres era disperata, a tre giornate della fine del campionato avrebbe dovuto fare 9 punti sperando che altre 4 squadre non ne facessero più di 2, ma sabato tutte hanno vinto decretando così la retrocessione nel Torneo Argentino A de la T.

Il primo bersaglio della Barra è stato il giocatore  Josè Shaffer, accusato di prendere troppi soldi e di impegnarsi poco, a cercare di calmare gli animi ci ha provato l’allenatore  Jorge Ghiso (confermato dai dirigenti anche in caso di retrocessione) ma il capo de “La Fiel” Dario Caceres lo ha attaccato  intimandogli di stare zitto e di lasciare la squadra appena finisce il campionato.
Si dice che siano spuntate delle pistole per intimorire i giocatori, ma uno dei referenti della prima squadra smentisce “Non è successo nulla di grave, ci hanno chiesto di impegnarci di più, ci hanno fatto capire l’importanza della maglie e che stiamo retrocedendo“.
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La cosa più curiosa di tutta questa vicenda è il personaggio Dario Caceres, il capo de “La Fiel” un anno fa era stato premiato dal Comune di Cordoba per l’impegno sociale e la correttezza della Barra Brava del Talleres, un esempio da seguire per tutti gli appassionati di sport.
Caceres qualche mese fa era finito in galera sospettato di aver ucciso una ragazzina, liberato ad aprile era tornato al suo posto in curva, un mese dopo si presenta ad un allenamento a porte chiuse a minacciare i giocatori, probabilmente anche munito di pistola.

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Sul profilo Facebook de L Fiel, il capo Dario Caceres firma un comunicato dove spiega la sua posizione e quella del gruppo i passaggi più importanti sono questi:

In questi ultimi giorni ho ricevuto centinaia di suggerimenti, gente che mi chiedeva di picchiare giocatori, pestare dirigenti o dare fuoco alla sede sociale del club, la cosa che mi stupisce di più che sono persone che pensano di essere tifosi civili in confronto ai ragazzi della curva

Qualche mese fa, mentre stavamo perdendo 4-1 in casa la curva ha iniziato a cantare chiedendo ai giocatori più impegno e contestando alcuni giocatori, quella sera quelli che oggi mi chiedono di pestare i giocatori ci hanno fischiato, pensavano di essere i tifosi perfetti, noi invece credevamo che la squadra era allo sbando e che c’era bisogno di una svolta ci hanno detto che eravamo degli irresponsabili!”

Noi non acquistiamo giocatori, nemmeno scegliamo chi scende in campo ne prendiamo decisioni politiche,  a rispondere per gli errori che sono stati commessi ci pensano i dirigenti specialmente il Giudice (il Talleres è in amministrazione controllata dopo il fallimento, nda), fino a quando io sarò il capo de La Fiel nessuno mi venga a chiedere di fare qualcosa contro la la mia squadra del cuore, se vedo qualcuno che vuol fare del male alla squadra farò di tutto per impedirglielo!

Dopo la visita alla squadra di venerdì, l’unico che ha parlato con la stampa di Cordoba denunciando i fatti è sto il contestato Shaffer arrivato nel mercato estivo per rinforzare la squadra. Sabato c’erano già sul sito de La Fiel la foto contro il giocatore “Shaffer in un semestre hai guadagnato mezzo milione di pesos (circa 50.000 euro) e fai l’offeso quando ti chiedono di tirar fuori le palle” Vattene ladro!

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Promedios Para Todos! Chi si salvava e chi retrocedeva con il sistema argentino.

15 maggio 2014

PROMEDIOS

In Italia siamo arrivati alla fine di questa stagione calcistica 2013/2014, retrocessioni e scudetto sono già archiviati e  resta solo sapere chi tra Torino, Parma, Milan e Verona si aggiudicherà l’ultima piazza europea.
Per quanto ci riguarda il campionato italiano termina sempre a 4 giornate della fine, le squadre che sono già al sicuro iniziano a regalare punti falsando la classifica finale, squadre che sembrano ormai spacciate riescono a fare più punti in 4 giornate che nelle precedenti 34 salvandosi miracolosamente (leggasi Sassuolo…).

Se in Italia ci fossero i Promedios come in Argentina, oggi avremmo due squadre retrocesse ed una alla ricerca del “miracolo”.
Sarebbero retrocesse il Livorno con 0,676 di promedio (25 punti in 37 partite ) ed il Sassuolo (0,919, 34 punti in 37 partite).
l’ultimo posto se lo giocherebbero Genoa (1,071 di promedio 121 punti in 3 stagioni) ed il Bologna (1,097 con 124 in 113). Il Grifone dovrebbe vincere l’ultima partita aspettando una sconfitta del Bologna per arrivare ad uno spareggio.

Con questo sistema, il Sassuolo sarebbe retrocesso 3 giornate fa, e siamo sicuri che avrebbe vinto a Firenze? Il Genoa, salvo da un paio di giornate, siamo sicuri che avrebbe giocato cosi molle le ultime due gare contro il Bologna e il Sassuolo? Ed Cagliari che si è salvato in anticipo avrebbe perso in casa contro il Chievo pensando alla 2014/15?

I Promedios per la stagione 2014/15 :
Con le retrocessione già scritte abbiamo preparato la classifica dei promedios del prossimo torneo (ovviamente mancano i risultati della prossima giornata)
La zona calda sarebbe composta da: Atalanta 1,200 (90/75) Sampdoria e Cagliari 1,147 (86/75) Genoa 1,053 (79/75) Chievo 1,040 (78/75) e Sassuolo 0,919 (34/37)

Se si fossero salvati Bologna e Catania, gli Etnei sarebbero a quota 1,133 di promedio (85/75)  sopra il Genoa ma a solo un punto da Sampdoria e Cagliari, mentre il Bologna sarebbe a  quota 0,973 (73/75)

Analizzando questo sistema uno potrebbe dire che non è valido, che è giusto che retrocedano le ultime o chi ha fatto peggio durante questo campionato. Con questo sistema si vedrebbe penalizzato il Genoa che sarebbe retrocesso in B pur facendo 12 punti in più del Bologna e del Catania che sarebbero salvi. Sul Livorno niente da dire è finito all’ultimo posto in classifica da neopromossa ma il Sassuolo “retrocesso” con i promedios si è salvato all’ “italiana” con 5 punti in più di Bologna e Catania, in Argentina retrocedeva alla 32 giornata!

 

Brasile: scontri a Recife, muore un tifoso colpito in testa da un water

3 maggio 2014
Paulo Ricardo Gomes da Silva R.I.P

Paulo Ricardo Gomes da Silva R.I.P

Violenti scontri a Recife al termine della partita di Serie B di venerdì sera tra  Santa Cruz e Paranà, fuori lo stadio Arruda.
A fine partita i torcedores locali hanno tentato di entrare in contatto con gli ospiti, la polizia è riuscita a chiudere i locali nel loro settore, mentre hanno fatto uscire rapidamente dal loro settore i tifosi ospiti.
Mentre i tifosi del Paranà aspettavano di ripartire con il pullman sono stati oggetto di un fitto lancio di sassi ed altri oggetti da parte dei sostenitori del Santa Cruz ancora all’interno dello stadio.
La serata finisce in tragedia quando Paulo Ricardo Gomes da Silva, un ragazzo di 26 anni tifoso dello Sport Recife (tifoseria gemellata col Paranà) viene colpito in testa da un water lanciato dall’interno dello stadio, il water cade dal secondo anello e colpisce in pieno il 26enne fracassandogli la testa. Purtroppo per lui non c’è stato niente da fare.
Altri tifosi sono rimasti feriti, il più grave di loro è il 22enne Vanderson Wilderlan Gomes colpito alla testa con un forte trauma cranico rimane ancora sotto osservazione al Ospedale Dos Torroes ma non è in pericolo di vita. I feriti dimessi dall’ospedale Getulio Vargas sono il giovane classe 1993 Jose Adrien Ferreira da Lima ed il 20enne Tarkini Kaua Goncalvez de Araujo colpiti alle gambe.
Sui fatti indaga la Polizia Militare na al momento non ci sono tifosi arrestati.

 

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Paulo Ricardo R.I.P

 

L’ultima pazzia di Julio Grondona: la Primera Division a 30 squadre.

3 maggio 2014
Il Boss dell'AFA Julio Umberto Grondona

Il Boss dell’AFA Julio Umberto Grondona

Martedì 29 aprile l’assemblea composta da tutti i presidenti dei club membri dell’ AFA  hanno approvato il nuovo torneo 2015 con 30 squadre in Serie A, l’ennesima invenzione del Boss Julio Grondona con la complicità della Politica  e di “Futbol Para Todos”.

L’ ok di tutti i presidenti dei club è arrivato in tarda serata, ma ulteriori dettagli li conosceremo nelle prossime settimane (si parla dell’ 8 maggio) nelle riunioni del “Consejo de Administracion” quando si inizierà a trattare la forma di disputa del Campionato.
Si vocifera di un girone unico a 30 squadre con partite di sola l’andata e con solo i “Clasicos”  da disputare con andata e ritorno, quindi 30 partite in tutto l’anno. Secondo questa teoria dell’ AFA, i giocatori si stanccheranno di meno ed i club impegnati nei tornei Sudamericani (Copa Libertadores e Copa Sudamericana) non dovranno sobbarcarsi tour de force.
Dopo aver approvato il progetto disegnato da Grondona, i presidenti però si sono accorti che con un torneo di solo 30 squadre diminuiscono sia gli incassi ai botteghini che quelli per i diritti televisivi, visto che una squadra con questo sistema gioca solo 15 volte in casa contro le 19 partite che gioca attualmente.
Ci sono già diverse linee di pensiero con alcuni che addirittura vorrebbero allargare la Primera a 36 squadre per poi dividerla in due gironi di 18 squadre. Come sempre, siamo alla follia totale in Argentina.

Al momento per arrivare alla formula delle 30 squadre, si è pensato ad un torneo di transizione dopo i Mondiali in Brasile.  Mentre la Serie A giocherà un torneo a girone unico per stabilire un Campione, 22 squadre della B Nacional verranno divise in due gironi da 11 squadre e giocheranno un torneo andata/ritorno dove le prime 5 di ogni girone saranno promosse in Serie A.
Il Torneo del 2015 invece prevede che il Campione ed altre due squadre assieme alla squadra che vince la Coppa Argentina giochino la Copa Libertadores, mentre quello che non è ancora chiaro è il sistema di retrocessione.
Si continua a parlare dei Promedios e se così fosse il primo anno sarebbe tragico per le squadre neo-promosse visto che dovranno fare una media punti pazzesca in sole 30 partite per non tornare in B Nacional visto che i promedios sono decisamente alti.
Se si manterranno i “promedios” ci sono squadre come Quilmes o All Boys (potrebbe retrocedere questo week end) alle quali converrà retrocedere piuttosto che salvarsi, dato che se retrocedono giocheranno sei mesi in B Nacional con la possibilità di tornare a Gennaio nella massima serie finendo nei primi 5 posti del girone da 11 e se vengono promosse il loro promedio si azzera, mentre se si salvano partirebbero all’ultimo posto con un promedio basso da ingrossare in solo 30 partite.
Ne beneficeranno anche la squadre della B Metropolitana e dell’Argentino A (terza serie), dove dalla parte di Buenos Aires il Nueva Chicago ha un piede in B Nacional ed il Ramon Santamarina de Tandil ha vinto l’Argentino A. Queste due squadre assieme alle vincenti dei play-off hanno la possibilità di finire in meno di sei mesi in Primera facendo il doppio salto di categoria!

Come si è arrivati a pensare ad una cazzata del genere?

Già si aera pensato a qualcosa di simile con una Primera a 40 squadre divisa in due gironi da 20 qualche anno fa quando il River era retrocesso in B Nacional, ma il progetto giustamente fu bocciato dai dirigenti dei clubs, gli stessi che adesso votano questo progetto. E come mai?
C’e chi pensa che Grondona ha paura che il suo Independiente non venga promosso in Serie A e che Racing e Boca non sono messi bene coi promedios.
La verità è che Julio ha saputo creare un sistema finanziario composto da calcio, politica e televisione, riuscendo a rovinare finanziariamente tutte le squadre del Calcio Argentino facendole diventare “schiave” della politica, dei diritti televisivi e dei crediti finanziari che concedono le casse dell’ AFA.
“AFA rica CLUBES pobres ” (AFA ricca Club poveri) dicono in Argentina e non si sbagliano perche dai primi anni 80 i clubs hanno iniziato a indebitarsi sempre di più, colpa dei cattivi dirigenti che hanno rubato parecchi soldi, colpa dell’a Federazione che decideva quali squadra servivano nella massima serie e quali no e colpa di alcune società che hanno avuto la fortuna di avere il politico di turno disposto a spendere cifre miliardarie per regalare gioia ai tifosi che poi diventano voti sicuri nel mondo della politica.
Le società senza l’aiuto dell’ AFA sarebbero già saltate per aria e quindi dipendono delle briciole di soldi che il Boss Grondona gli fa arrivare, sia finanziando occultamente qualche opera sia garantendo attraverso “Futbol Para Todos” i soldi dei diritti TV (ci sono dei clubs che hanno già incassato i diritti TV fino al 2016 per evitare fallimenti)
Per questo motivo è facile capire perchè quando il Boss presenta un torneo nuovo nessuno osa votare contro di lui.

Julio Umberto è arrivato alla presidenza dell’ AFA nel 1979 nominato dalla dittatura Militare, ha saputo mantenere l’incarico con governi sia militari che democratici, resistendo ai governi dei Radicales, Alianza e Peronistas ed era il candidato a sostitutire Joao Avelange nella massima poltrona della FIFA, ma ha preferito lasciare il posto a Blatter cosi avrebbe potuto continuare a fare soldi con il calcio Argentino rimanendo di fatto il numero due della FIFA.

Il torneo a 30 squadre del 2015 diventerà il torneo di Serie A con più squadre dal 1931 (il primo dell’era professionale) ma quello con più squadre in assoluto disputato in Argentina è quello del 1930, curiosamente l’ultimo dell’era “Amateur”. In quel momento in Argentina esistevano la Asociacion Argentina e la Asociacion Amateur, due enti diversi che avevano deciso di fondersi per unire le forze così chenacque un Torneo a 36 squadre vinto dal Boca Juniors. Ma le squadre erano troppe e si decise di creare una Liga Profesional, facendo così nascere il nuovo campionato del 1931.
Questa è la classifica dell’ultimo Campionato Amatoriale.

Classifica 1930

Classifica 1930

Noterete come nel 1930 le 36 squadre erano tutte della Città di Buenos Aires e della Periferia, solo nei primi anni ’40 vennero invitati Newell’s e Rosario Central, a fine anni ’50 le due di Santa Fe (Colon e Union) mentre a fine anni 70 le tre squadre di Cordoba (Talleres, Racing ed Instituto). Il Nacional B fu creato nel 1986 invitando 10 squadre dell’Interior a giocare in B e di queste oggi giocano nella amssima serie  Belgrano, Atletico Rafaela, Godoy Cruz e Olimpo.
Il Talleres che vedete al quinto posto è quello di Remedios de Escalada (località tra Lanus e Banfield) dove hanno giocato Zanetti e Denis.  Di queste 36 squadre solo 7 non hanno più giocato calcio a livello professionistico, anche se i club continuano ad esistere come polisportive: Sportivo Buenos Aires, San Fernando, Argentinos de Banfield, Sportivo Palermo, San Isidro, Honor y Patria e l’Argentinos del Sud.

Tornando al discorso del Torneo 2015 e sentendo i tanti amici argentini, tutti ragazzi che tifano sia squadre di Serie A che di Serie C, ci fanno sapere che a nessuno piace questa nuova idea, nessuno ha trovato niente di positivo in questo, non sono contenti quelli dell’Argentinos appena retrocessi, non sono contenti quelli delle squadre di B Nacional che potrebbero fare il doppio salto in 6 mesi.

Ma quello che preme più  ai pibes argentini è tornare in trasferta per tifare la loro squadra del cuore (quelli delle serie minori sono 8 anni che non possono seguire la squadra in trasferta, pensate cosa gli puo interessare di giocare in Serie A!) senza restrizioni, tessere o circolari varie.

QUE VUELVAN LOS VISITANTES!

Sparatoria dopo Banfield – Brown de Adrogue. Sei feriti.

8 aprile 2014

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Grave episodio quello accaduto domenica sera dopo l’incontro disputato al “Florencio Sola” tra il Banfield ed il Brown de Adrogue (vinto dai padroni di casa per 2-1 ed ormai sempre più vicini al ritorno in Primera Divisiòn).

Con la partita finita da poco ed i barras all’interno del proprio settore a sistemare trapos e bandiere da portare nel magazzino, da un cancello della tribuna Valentín Gómez all’improvviso sono sbucate alcune moto da dove sono partiti una raffica di proiettili verso i barras che in quel momento si trovavano lì.

A terra sono rimasti sei ragazzi, trasportati d’urgenza al vicino ospedale Gandulfo. Tre di loro sono stati medicati e dimessi subito, mentre per altri tre è stato necessario il ricovero. Uno di loro, ha dovuto subire un delicato intervento chirurgico per rimuovere un proiettile rimasto infilato all’altezza dell’inguine, ma non si troverebbe in pericolo di vita.

L’agguato è avvenuto nell’ambito della violenta faida interna che è scoppiata di nuovo negli ultimi mesi all’interno de La Banda del Sur del Banfield, tra le fazioni di Villa Niza (che attualmente detiene il comando della barra) e quella di Villa Benguez, faida che nel 2011 aveva portato alla morte di un esponente di spicco del gruppo, Sebastian Tejada, freddato con un colpo alla testa.
Proprio da esponenti della frangia di Villa Benguez sarebbero partiti gli spari verso i rivali e sull’accaduto sta attualmente indagando la DDI (Delegacion Departamental de Investigaciones) del distretto di Lomas de Zamora.

Crisi in casa San Lorenzo tra dirigenza e barra brava.

3 aprile 2014

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Sembra stia per scoppiare una vera e propria “guerra” tra il presidente del San Lorenzo Matìas Lammens e La Butteler.
Nelle ultime ora alcuni “strani” avvenimenti hanno portato a galla la crisi che sta scoppianto nell’ambiente Cuervo tra una parte della tifoseria ed il presidente.

Dopo la sua elezione avvenuta il 2 settembre 2012 e la successione a Carlos Abodo, Lammens ha portato alcuni cambiamenti all’interno del club e di consegiuenza anche i rapporti con la barra sono andati via via mutando.
La Butteler ormai negli ultimi anni aveva il comando all’interno del Club, con la monopolizzazione della piscina all’interno del centro sportivo, la gestione dei bar all’interno del Nuevo Gasometro, la vendita dei biglietti e lo smercio di materiale contraffatto, come tute e maglie da gioco.
Lammes ha voluto dare un’impronta più internazionale al San Lorenzo, improntta rafforzata anche dalla nomina di Papa Francesco, che non ha mai nascosto la propria fede per i cuervos.
In questo scenario, pian piano i privilegi che fino ad allora spettavano alla barra sono andati a diminuire, soprattutto dopo le ultime richieste arrivate al club da parte de La Butteler, come “sovvenzioni” per la trasferta in Brasile per i Mondiali ed il ritiro del Derecho de Admision per l’ex capo Gonzalo Silva, alias Gonzalito.

 

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Ovviamente Lammens (avvocato e proprietario di una società di ingrosso di bevande alcoliche) non ha ceduto a queste richieste, togliendo dapprima la gestione dei bar all’interno dello stadio e poi negando soldi e biglietti alla barra brava.
Tutto questo ha fatto sì che La Butteler (che ha da poco avuto un cambio alla guida, dopo che il capo storico Cristian “Sandokan” Evangelista ha intrapreso la carriera come sindacalista passando il comando appunto a Gonzalito Maximiliano Vaccaro e “Pollo”, della fazione di Mastil) iniziasse una guerra aperta al club, iniziata prima con alcune intimidazioni ai dirigenti e poi con gli incidenti in Brasile durante la partita di Copa Libertadores contro il Botafogo per far multare il club.

Ma il fatto che ha fatto venire fuori tutta la situazione è stato un furto all’interno della casa di Lammens e quelli in contemporanea in alcuni capannoni della società di bevande di sua proprietà.
Casualità? Forse. Ma ora, vediamo se il pugno duro del club contro la barra brava andrà avanti, oppure se una soluzione si troverà. Per il bene del club. E di Lammens soprattutto.

Torneo Argentino A. Un caliente Clasico de Patagonia.

1 aprile 2014
Terzo Tempo Patagonico

Terzo Tempo Patagonico

A Comodoro Rivadavia, per la quarta giornata del Girone Final a nove squadre che regala una promozione in B Nacional, finisce in rissa il derby tra i locali della CAI (Comision Actividades Infantiles) ed il Guillermo Brown di Puerto Madryn.
I padroni di casa viaggiano spediti al primo posto con 9 punti in tre partite, frutto di ben due vittorie esterne giocando a più di 3000 km di casa.

Al 42′ del secondo tempo, con CAI in vantaggio per 1-0, l’arbitro Fernando Espinoza della sezione di Mendoza espelle il difensore ospite Walter Aciar, per gli “arancioni” padroni di casa sembra ormai fatta, ma l’arbitro concede ben 5 minuti di recupero e al 50′ concede una punizione dubbia al Guillermo Brown, che inaspettatamente pareggia con un colpo di testa di Jesus Collantes.
Mentre i giocatori del Brown si abbracciano e festeggiano in campo, nella zona denominata “corralito” (la gabbia) ossia la zona degli spogliatoi, Walter Aciar esulta ma sul posto arriva Hugo Barrientos storico giocatore della CAI che non giocava per una squalifica, vola qualche parola e Aciar assieme ai panchinari del Brown caricano contro Barrientos che cade a terra e viene preso a calci e pugni.
Nasce un parapiglia ed i tifosi locali arrivano alla zona degli spogliatoi con le forze dell’ordine che faticano a  liberare la zona, mentre fuori un altro gruppo di tifosi locali prende a sassate il pullman della squadra ospite.
Dopo alcuni minuti di tensione i giocatori ospiti riescono a chiudersi nello spogliatoio, aspettando che si calmi la situazione Intanto dal referto dell’arbitro Espinoza risulteranno 4 giocatori del Guillermo Brown espulsi per l’aggressione a Barrientos.

Dopo essere stato aggredito Hugo Barrientos (accusato dagli ospiti di essere un uomo appartenente alla malavita locale) ha cercato di rubare la macchina fotografica ad una giornalista di Puerto Madryn ed ha cercato di colpire la fotografa che è stata difesa dal portiere ospite.
I dirigenti della squadra di Puerto Madryn presenteranno un appello al Consejo Federal, secondo loro la polizia avrebbe liberato la zona degli spogliatoi mentre i barras della Cai avrebbero aggredito alcuni giocatori e distrutto il loro pullman.

Giocatori del Brown picchiano Barrientos a terra

Giocatori del Brown picchiano Barrientos a terra

W lo sport!

W lo sport!

Barra Brava della CAI indisturbato nella zona calda

Barra Brava della CAI indisturbato nella zona calda

Il Pullman del Guillermo Brown

Il Pullman del Guillermo Brown

I FILMATI: